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  • Federico Garau

Caso CTO, Garau (M5S): "Iglesias non ha bisogno di falsi eroi"

Il rischio del trasferimento del punto nascite e la trasformazione del CTO in presidio per il trattamento dei positivi da Covid-19 (Coronavirus) pare, per il momento, scongiurato. Marcia indietro dunque, quella della Giunta Regionale, che l'11 Marzo con deliberazione n.11/17 aveva approvato il "Piano strategico di attivazione progressivo di strutture di area critica nella Regione Sardegna per l'emergenza Covid-19" che prevedeva l'utilizzo dell'ospedale CTO come presidio per l'accoglienza e la cura dei casi positivi da Coronavirus. Decisione che fin dal primo momento ha fatto insorgere gli amministratori del Comune di Iglesias che, con l'appoggio di tutti i cittadini anch'essi indignati da questa folle scelta, hanno sollevato gli scudi in difesa non solo del proprio nosocomio con annessi operatori, ma di un'intera città. Una retromarcia, quella sulla deliberazione regionale sopra citata, subito cavalcata dagli esponenti regionali del territorio, gli stessi che prima in silenzio hanno avallato tale decisione (complici dei loro stessi partiti) e poi, una volta vista la reazione contraria dell'intero territorio (Sindaci inclusi), si sono finti eroi della situazione, spacciando il fatto che, grazie al loro intervento la situazione si è risolta.

"Una situazione degna del miglior gioco delle tre carte"

Ha dichiarato Federico Garau (Capogruppo del M5S al Comune di Iglesias), alludendo al famoso gioco di prestigio con il quale spesso e volentieri si tende a raggirare il pubblico.

"Non mi stupisce affatto come certi esponenti, alcuni molto noti, tendano a cavalcare l'onda del merito quando loro stessi sono i principali complici di questa situazione"

E prosegue:

"Il documento parla chiaro, l'11 Marzo è stato deliberato dalla giunta Regionale. Dunque tutti i partiti di maggioranza ne erano a conoscenza, ma soprattutto è da considerare un documento fatto e finito, pronto ad essere messo in atto. Tutti sono complici, nessuno escluso"

Conclude infine:

"Fa sorridere inoltre come l'esponente territoriale della Lega, in una diretta social, abbia dichiarato che questo fosse un documento "in progress", un documento dunque in continua evoluzione e modifica. A questo punto mi chiedo se abbia volutamente mentito o se, a distanza di un anno dall'inizio della consiliatura regionale, non abbia ancora capito cosa sia una deliberazione di giunta, in entrambi i casi reputo il tutto abbastanza grave. Così come tutti colori i quali (decani e leader di partito noti a tutti) oggi fanno credere che grazie alla loro intercessione si sia risolta la faccenda, quando bastava intervenire in corso d'opera sui tavoli che contano ancor prima dell'11 Marzo.
Iglesias non ha bisogno di falsi eroi, la nostra città ha bisogno di persone libere pronte a battersi per il territorio e per la comunità, persone che non hanno nè padroni nè capi. Se oggi il nostro presidio ospedaliero è stato messo in salvo, lo dobbiamo in primis a tutti i cittadini che insieme a noi hanno condiviso questa battaglia, supportandoci e condividendo la nostra voce, a tutti i Sindaci del territorio del Sulcis-Iglesiente, alle varie categorie di operatori scesi in campo al nostro fianco e, in ultimo ma non per importanza, a tutti gli amministratori locali che ancora una volta ci hanno messo la faccia."
"In un mondo di falsi eroi, dove tutti vorrebbero essere Batman, molti politici dovrebbero capire che non hanno nemmeno la stoffa per essere Robin"
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