Riapre il Museo dell'Arte Mineraria, una vittoria per pochi?

Aggiornamento: 3 lug

A distanza di circa tre mesi, periodo in cui l'ex dirigente scolastico dell'I.T.I.S. Minerario "G. Asproni", Alessio Carpino, decise di chiudere i cancelli del Museo dell'Arte Mineraria, negando dunque l'apertura al pubblico e la fruizione del sito da parte dell'Associazione dei Periti Minerari, ecco la svolta: Il museo riapre.


La fine di questa triste e travagliata vicenda sembra ormai finita, il Comune di Iglesias infatti, tramite delibera del Consiglio di Istituto della scuola Mineraria, ha ottenuto l'acquisizione del sito.


Tutto è bene quel che finisce bene? Non sempre. I più perspicaci hanno subito notato qualcosa di strano in questa situazione.


Quelle che sembravano essere semplici voci di corridoio e sospetti derivati da cattivo pensiero, hanno invece trovato un filo di fondamenta nelle parole utilizzate dal primo cittadino Mauro Usai, che tramite l'Unione Sarda (articolo del 02/06/2022, di Adriano Secci) fa sapere come qualcosa sicuramente cambierà nella gestione.


Prima di potersi sedere intorno a un tavolo, spiega Mauro Usai, bisognerà pianificare un nuovo accordo con l'Associazione dei Periti Minerari, il che lascia intendere che non avrà la stessa libertà ottenuta in questi ultimi 24 anni. Sembra dunque che verranno messi dei paletti nell'accesso al sito da parte dell'associazione. Sempre stando all'articolo dell'Unione Sarda, Usai dichiara che i componenti dell'associazione potranno entrare nel Museo tramite l'organizzazione di qualsiasi evento, in presenza degli addetti comunali e sotto la tutela del Comune.


In discussione anche la sede fisica dell'Associazione, fino ad oggi presente all'interno del sito. Certamente la buona notizia sta nel fatto che Iglesias potrà finalmente riaprire al pubblico il proprio Museo dell'Arte Mineraria, dall'altra il dubbio che la convivenza tra l'Associazione e Iglesias Servizi (o eventuali terze parti), possa essere rose e fiori.


"Sono sicuro che non sia stato facile gestire questa situazione, anche se l'arrivare a scadenza dell'accordo non è stata la migliori delle mosse. Pianificare il tutto sarebbe stato molto più prolifico."

Ha dichiarato Federico Garau (Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle)


"La speranza è che l'Associazione dei Periti Minerari possa tranquillamente continuare a portare avanti il proprio progetto di divulgazione e valorizzazione del sito. Non dimentichiamoci che tutto quello che vediamo all'interno di quel Museo, lo dobbiamo a loro. Mi auguro che nessuno approfitti della situazione per salire su piedistalli o per fare le parti a terzi, ostacolando il lavoro di un gruppo di lavoro che in questi anni si è speso veramente tanto per il Museo e per la nostra Città. Come opposizione monitoreremo comunque la situazione."
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